25 anni di vita dell’A.I.L.D.

25 anni di vita dell’A.I.L.D.

Sono trascorsi 25 anni da quando, nel 1990, l’Associazione Italiana Lions per il Diabete (A.I.L.D.) fu fondata dal compianto PDG Aldo Villani con il consenso di altri autorevoli Soci Lions fra i quali il Past Presidente Internazionale Prof. Giuseppe Grimaldi. L’obiettivo, riconosciuto ufficialmente dalla sedecentrale del Lions Club International (Oakbrook, U.S.A.), era quello di contrastare la crescente diffusione fin da allora evidente del Diabete Mellito a livello planetario. Oggi, quella che allora era apparsa come una lungimirante intuizione è divenuta una preoccupante realtà. Dai 125 milioni di soggetti diabetici valutati nel 1995 si è giunti oggi alla rilevante cifra di almeno 300 milioni con una prospettiva di incremento fino ad oltre 400 milioni nel 2030.In Italia, come nel resto di Europa, la prevalenza del Diabete nella popolazione adulta, fra 20 e 75 anni, ha raggiunto un valore medio dell’8%, con punte fino al 15% nelle fasce di età superiori ai 65 anni. Si calcola che, in Italia, vi siano circa 5 milioni di soggetti diabetici di cui 3,5 milioni sanno di esserlo mentre il restante milione e mezzo lo ignora.

Il Diabete incide profondamente sulla salute pubblica e sul bilancio della sanità a causa delle gravi complicanze che può indurre, nel tempo, in chi ne è portatore. Il Diabete è, infatti, uno dei maggiori fattori di rischio cardiovascolare, essendo responsabile di infarto del miocardio, ictus ed insufficienza vascolare degli arti inferiori; è la causa maggiore di cecità acquisita e fra le cause più frequenti di insufficienza renale con necessità di emodialisi; infine, fino al 60% delle amputazioni non traumatiche degli arti inferiori è dovuto al Diabete. Tutto ciò ha un impatto elevato sulla durata e sulla qualità di vita, produce inabilità lavorativa, coinvolge sul piano emotivo e pratico l’intero ambiente familiare ed aumenta in maniera notevole i costi della sanità.

In questo contesto, la missione dell’A.I.L.D., contemplata nel suo Statuto, è quella di svolgere ogni azione utile alla prevenzione e alla cura del Diabete e delle sue complicanze. Sono funzionali a questo obiettivo le campagne di screening sulla popolazione per individuare i casi non diagnosticati di Diabete. E’ noto infatti come il Diabete di tipo 2, può essere anche per molti anni totalmente asintomatico cosicché non se ne realizza l’esistenza finché non compare una delle tante possibili complicanze. L’A.I.L.D. ha perciò assunto l’impegno di organizzare e promuovere, ogni anno, manifestazioni di screening del Diabete attraverso il semplice dosaggio della glicemia con la puntura del polpastrello in ambulatori mobili, nelle piazze, o all’interno di varie Comunità (ad es. Centri Socio-culturali, Centri per anziani, ecc,).

Negli ultimi anni l’A.I.L.D. ha voluto estendere l’obiettivo dello screening dal Diabete non diagnosticato al semplice rischio di sviluppare il Diabete. Ciò è possibile attraverso la rilevazione di una serie di parametri anamnestici (familiarità diabetica, modelli alimentari, attività fisica, precedenti morbosi, ecc.) ed antropometrici (altezza, peso, circonferenza alla vita)  che, sulla base di un programma validato sul piano internazionale (Finnish Diabetes Risk Score o FINDRISK), consentono di stabilire con una buona approssimazione, per chi non è diabetico al momento dell’esame, il rischio di sviluppare il Diabete negli anni avvenire. La registrazione dei dati raccolti viene fatta su moduli da noi predisposti ed inviati ai Club che aderiscono a questa iniziativa. L’individuazione dei soggetti a rischio, opportunamente comunicata ai medici curanti, consente di concentrare su di loro l’educazione ad un corretto stile di vita sotto il profilo nutrizionale e motorio che si è rilevato capace, in vari studi, di prevenire la comparsa del Diabete.

Per estendere questa attività di diagnosi precoce e di prevenzione del Diabete è stata stipulata una convenzione con Federfarma per eseguire queste indagini nelle farmacie. Oltre 100 farmacie nella Regione Umbria partecipano a questo progetto che ci auguriamo possa essere replicato anche nelle Regioni vicine. Grazie all’intervento di una società informatica è stato realizzato un sistema gestionale che consente l’immissione automatica dei dati in un modulo elettronico e l’esclusione del modello cartaceo oltre che l’archiviazione e la pronta elaborazione dei dati.

Solo nelle ultime tre campagne di screening, eseguite in occasione del Lions Day del 2014 e del 2015 e della Giornata Mondiale del Diabete del 2015, sono stati esaminati 4.232 soggetti di cui ben 90 erano diabetici senza sapere di esserlo e ben 185 avevano un rischio molto elevato (una probabilità su due) di sviluppare il Diabete nei successivi 10 anni. I soggetti diabetici neodiagnosticati possono così essere avviati verso un percorso terapeutico utile a prevenire le complicanze croniche del Diabete mentre i soggetti a rischio elevato di contrarre la malattia possono trarre profitto da uno stile di vita più corretto sotto il profilo alimentare  e motorio per prevenire l’insorgenza del Diabete.

L’A.I.L.D è impegnata da tempo in un’azione educativa a livello scolastico mirata alla prevenzione del sovrappeso e dell’obesità che colpisce fino al 30% dei nostri ragazzi con una implicita predisposizione al Diabete di Tipo 2. Per raggiungere una platea più vasta di utenti, è stato ideato anche un metodo didattico informatico (Previenigiocando) fondato su una piattaforma on-line che consente, di stabilire un rapporto interattivo con studenti, docenti e genitori per trasferire contenuti didattici da un ampio database disponibile ed intraprendere un dialogo volto ad orientare in modo corretto le abitudini alimentari, sottraendole alle sollecitazioni della pubblicità, e a stimolare l’attività fisica. Il metodo è attualmente soggetto ad una valutazione sul campo nel nostro come in altri Distretti.

Dalla ricerca scientifica ci si attendono i risultati più concreti e definitivi sia per quanto riguarda la prevenzione che la terapia del Diabete di Tipo 1 che di Tipo 2. E’ per questo che l’A.I.L.D. si è prodigata nel fornire un sostegno alla ricerca scientifica attraverso l’erogazione di borse di studio e di grant di ricerca, in differenti periodi, a studiosi di varie Università per complessivi 270 milioni di lire ed oltre 100.000 Euro, perseguendo peraltro, fin dai suoi esordi, il progetto assai ambizioso di un Centro di Ricerca targato Lions specificamente dedicato al Diabete sul modello di quanto esiste in altri Paesi e particolarmente negli Stati Uniti.

Finalmente, dopo altri tentativi infruttuosi, anche questo progetto, anche se di notevole portata, è prossimo alla sua realizzazione tramite un accordo da stabilire con il Centro Demetra, una struttura privata nata a Terni nel 2008 con un importante programma di attività in ambito clinico e scientifico ed una particolare vocazione per la medicina rigenerativa e le terapie cellulari avanzate. E’ proprio su questa linea che è avvenuto l’incontro con il Centro Demetra che si è dichiarato disponibile a stipulare un protocollo di intesa con l’A.I.L.D. mettendo a disposizione della Associazione tutti gli spazi e la strumentazione di grande complessità necessaria per lo sviluppo di un piano di ricerca mirato alla terapia del Diabete di Tipo 1 e di Tipo 2. All’interno del Centro Demetra, potrà trovare quindi la sua realizzazione un primo nucleo del “Lions International Diabetes Research Center” affidato alla provata esperienza del prof. Riccardo Calafiore, Professore Associato di Endocrinologia della Università di Perugia e Membro del Consiglio Direttivo dell’A.I.L.D. impegnato da tempo con i suoi Collaboratori nella applicazione al Diabete della terapia cellulare.

Il protocollo d’intesa con il Centro Demetra per la costituzione del Lions International Diabetes Research Center verrà siglato il 6 Ottobre in occasione di un Convegno internazionale organizzato dal Lions Club di Narni presso il locale Auditorium (Tab. 1) e che vedrà la partecipazione della Prof.ssa Barbara Hansen, Professore di Medicina Interna e di Pediatria presso l’Università della South Florida e massima esperta di Diabete di Tipo 2 e di Sindrome Metabolica.

La costituzione di un Centro di Ricerca targato Lions dedicato al Diabete ed intitolato ad Aldo Villani che  ne è stato il principale ispiratore, rappresenta un punto di svolta nella vita dell’A.I.L.D. ma anche una acquisizione di rilievo per il Distretto 108L e per lo stesso Multidistretto Italy che, confidiamo, potrà condividere attraverso il Consiglio dei Governatori, le finalità dell’accordo.

 

Prof. Paolo Brunetti

Presidente A.I.L.D.

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